CasAmared’Autunno

Pubblicato: 1 giugno 2011 in Poesia

CasAmared’Autunno

di Maria Manzo
Cancello che apre l’odoroso giardino.
 
Chiavi che lasciano entrare la notte
in stanze vestite di umido, odorose di sole,
su pavimenti scricchiolanti di sabbia tra inciampi di giochi.
 
L’universo è fuori
poi, dentro la stanza.
 
Il letto è una zattera
salpiamo.
 
Ed il vento ci prende,
le onde si alzano.
 
Più volte perdiamo di vista la terra
Ridendo ritroviamo la rada.
 
Solo per ripartire, ancora,
e ancora.
 
Ecco,
nel buio luminoso, scopro il vuoto sospeso.
 
Ecco,
non so più dove sia l’Est o l’Ovest.
 
Il mio corpo è fuori dallo spazio e dal tempo.
 
Ora
conosce solo te come universo possibile.
 
Ora
sente solo la tua pelle come codice significante.
 
Ora
segue solo il tuo odore come bussola orientante.
 
Le mie mani sui tuoi occhi
a sfogliare pensieri
che prendono voci nel buio
 
e giochiamo in assonanze
e associazioni
intervallando il piacere.
 
E poi,
quando il freddo arriva, sono la tua coperta
 che mi tiri addosso,
girandoti,
nel breve sonno del mattino luminoso
odoroso di castagne.
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