LO STATO DELLE COSE

Pubblicato: 3 dicembre 2010 in Informazione

Lo stato delle cose

Era il tempo che gli Usa devastavano l’Afghanistan. E i fondamentalisti sionisti ne approfittavano per massacrare i palestinesi. Alcuni dei quali non trovavano di meglio da fare che mandare giovani e ragazze imbottiti di tritolo a esplodere alle fermate degli autobus. E tanto piu’ le ragazze sono fotogeniche tanto meglio esplodono. Le bruttine non ha senso farle saltare in aria, fanno meno audience. Una situazione zozza. Storie di soldi, di petrolio, di odio marcito, di gente senza scrupoli.
Gente come la gran parte dei giornalisti. Che magari parlano anche di liberta’ di informazione ma solo della loro. Che un newyorkese morto vale mille punti (perche’ fa audience), un palestinese cento, un afgano dieci. Se invece sei del Kashmir non conti un cazzo. Esagero? Allora sei disinformato! O non sai contare. 5 mila morti l’11 settembre, 5 mila afgani + almeno 50 mila morti di stenti (stima per difetto). In Palestina tra tutti e due i fronti nella seconda Intifada ne sono morti circa 2000. In Kashmir negli ultimi dieci anni 30 mila, per gli scontri tra fondamentalisti islamici e indu’. Mezzo milione di morti in Iraq negli ultimi 10 anni per l’embargo (non so quanto faccia in euro). 

Allora come la metti, caro il mio giornalista merdazzone? Fai il girotondo per la parita’ di informazione ma quando c’hai la possibilita’ di parlare scoreggi sulle nuages di toni cromatici del beige smortino addosso al corpo sulluccheroso della Kidman. Ma vergogna. 

Ma forse e’ fastidioso che parli di cose serie facendo battute idiote. Hai ragione, e’ vergognoso. Ma devo stare al pari col livello di merda se non voglio essere riconosciuto come virus alieno al tessuto sociale e attaccato dai globuli bianchi. 

Se fossi un santo salirei sulla montagna e intonerei una preghiera a Dio che, per favore, faccia venire giu’ un qualche Flagello Sacro Selettivo, una cosa come quella che uso’ contro gli egiziani teste di cazzo che si opponevano alla liberta’ del popolo eletto. Che chi era in pace con Dio, faceva un segno con il sangue di agnello sulla porta e la divinita’ suprema, quando passava davanti alla sua casa, vedeva il segno e tirava innanzi andando a far danni nella casa di qualcun altro, sprovvisto di sacra omologazione.
Ecco ci vorrebbe un Dio che ci desse una tale disposizione operativa. Vengo domani mattina e faccio il culo a tutti quelli che fanno veramente cagare dal punto di vista morale. 

Il giorno dopo spariscono. Senza neanche soffrire, perche’ il nostro Dio e’ misericordioso. Fanno un sorriso di beatitudine e si svaporizzano. Restano solo i rolex e i calzini che non puzzano. 

E’ gente che non puzza perche’ si lava continuamente e poi si sterilizza con liquidi che renderebbero sterile la merda di una iena.
Sarebbe bello. Bello e impossibile perche’ come cazzo li distingui oggi gli stronzi dai giusti?
E poi dove lo trovi un santo oggi come oggi? Onestamente vi dico che e’ difficile. 

Io ci ho provato per vent’anni con tutte le mie forze ma non sono diventato santo. 

Una volta non era impossibile santificarsi. Oggi non si puo’ piu’ farlo. Perche’ se vivi all’occidentale non riesci a fare a meno di divorarti in un giorno esattamente quello che servirebbe a 10 persone per non morire di fame. E questo se vivi da sfigato sottoccupato. 

Se fai il giornalista e guadagni di piu’ di 5 milioni al mese ti spazzoli il ben di Dio che manterrebbe un’intera comunita’ himalaiana nel lusso piu’ sfrenato. Ce n’e’ da foderarti il cervello di sensi di colpa. E anche se sei un disgraziato totale e vivi a Bombay, nella cacca (letteralmente), non riesci a diventare santo. 

Perche’ comunque sai che da qualche parte del mondo ci sono archivi sterminati di giovani fanciulle carnose che fanno sesso orale. E questo ti distoglie dalla santita’ della miseria e ti getta nelle braccia sconquassanti dell’invidia. Non ci sono piu’ i poveri di una volta. Santi, disinformati e miserrimi. 

Oggi i poveri hanno internet, magari non lo posseggono ma ce l’hanno come casella mentale, come coscienza di un rapporto interfacciante. Sono poveri televisivi comunque, gente che sa piangere davanti alle telecamere, sa che rende. Sognano Raffaella Carra’ che li porta fuori dal fango. 

E vedrete che tra poco qualche decerebrato fara’ una nuova edizione di “Carramba che sorpresa” dove vanno da un barbone e gli regalano un appartamento e un vitalizio che comprende una persona che gli va a rassettare la casa. Vedremo emozioni al cobalto. Sai la faccia che fa un miserabile se gli dai un monolocale? Altro che lacrime! Si piscia addosso.
Comunque non ci sono piu’ i poveri. Quello piu’ povero che conosco ha l’epatite cronica, l’aids conclamato, vive per strada chiedendo l’elemosina e possiede un cellulare. Giuro!!! Gliel’hanno regalato alcune signore, un piccolo gruppo caritatevole. Hanno capito che uno ammalato come lui, puo’ aver bisogno piu’ di ogni altra cosa di poter chiamare un’autoambulanza, visto che non ha un tetto sulla testa e dorme dove capita.
Ma tornando al nostro problema…Come fare a sterminare i malvagi? Siamo nell’era della globalizzazione. Siamo tutti un po’ stronzi. Se Dio dovesse colpire la stronzaggine resteremmo tutti con almeno un braccio tirato via dallo spirito santo senza anestesia.
Che fare? Serve l’intelligenza. E l’eroismo. Sei incazzato con Berlusconi, i cacciabombardieri, i carriarmati, la pornografia dello stupro sulle pay tv, l’inquinamento la truffa e lo spreco? Bruno Vespa ti fa fisicamente male a guardarlo e i telefilm violenti ti fanno vomitare?
Ma scusa, sei incazzato tanto per dire o lo sei veramente? No perche’ qui, scusate, non si sta facendo un cazzo. La sinistra e’ catalettica. E non soltanto i vertici come dice Nanni Moretti. Anche Nanni Moretti stesso c’ha dei problemi. Continuiamo con i girotondi fino allo sfinimento dei calzini? Sai che palle. E poi a cosa serve? A farci stare meglio, a darci il senso che abbiamo fatto qualche cosa. Ma serve? Incide nella realta’? Sei veramente impegnato a costruire un mondo migliore o fai solo finta perche’ sulle ragazze fa colpo e chissenefrega se serve a qualche cosa? O veramente credi che il Berlusca si impressioni per i girotondi?
No, perche’ sono anni ormai che lo si dice e lo si ripete: lo stato non ha cuore ha solo portafoglio. E’ inutile protestare, firmare petizioni, fare comizi e cortei. Neanche lo sciopero generale serve a un cazzo. 

Quando non lavori non ti pagano e se l’Italia sciopera troppo vanno a produrre in Peru’ dove sono disposti a lavorare stando in ginocchio sui ceci. 

Non serve a niente neanche sparargli, dove gli spari? Ammazzi un Berlusconi e ne vengono fuori altri dieci, con dei led al posto degli occhi.
L’unica cosa che gli fa male e’ se gli tocchi i soldi. E’ li’ che il capitalismo piange.
Vuoi colpire il potere? Non comprare i prodotti pubblicizzati dalle televisioni del potere. Non ci sono cazzi.
Non ci sono scorciatoie. E’ un lavoro difficile, un impegno per tutti i giorni e non solo per due ore nelle feste comandate.
Ma merda di vacca: ci sono in Italia 2 milioni almeno di no global girotondisti duri. Ma le vendite della Coca Cola e i noleggi da Blockbuster (di cui Berlusca e’ socio) non ne hanno risentito. 

E si dovrebbe sapere ormai che la Coca Cola la beviamo non perche’ e’ americana ma perche’ alcuni sconosciuti hanno ammazzato sindacalisti degli stabilimenti Coca Cola in Sud America, a pacchi. E si dovrebbe sapere e si dovrebbe avere schifo a bere quella roba. 

Qui ci sono troppi che sono di sinistra ma non rinunciano alle Nike. Se ne e’ accorto persino Umberto Eco, intellettuale riservato e poco disposto a prendere posizioni avventate. A un certo punto non ce l’ha fatta a stare zitto e ha detto: non vi piace Berlusconi? Smettete di comprare i prodotti che vengono pubblicizzati sulle reti Mediaset. Cazzo, e’ cosi’ semplice che riverbera da far male agli occhi. Le obiezioni sono parecchie. Discutiamole perche’ e’ essenziale:

1) Anche la Coop fa la pubblicita’ su Canale 5. Cavolo, certo e’ un problema, i prodotti della Coop sono ottimi e molti si riforniscono li’ perche’ c’e’ un minimo di garanzia che non sono stati prodotti da schiavi minorenni nel terzo mondo. Ma oggi come oggi la situazione e’ grave e anche la Coop deve capirlo. Non puo’ continuare a finanziare Berlusconi con la sua pubblicita’. Quindi bisogna essere inflessibili. Per tutto il periodo nel quale la Coop fara’ pubblicita’ su Canale 5 non andremo a comprare. Il giorno che finiscono gli spot ci presentiamo in massa a far la spesa. Potete resistere per qualche mese a far la spesa in un hard discount senza ne’ arte ne’ parte?

2) Sarebbe piu’ sensato non comprare i prodotti di Berlusconi. No, perche’ lui e’ furbo e sta praticamente solo nell’informazione, la Standa l’ha venduta. Non puoi smettere di leggere libri e giornali Mondadori e guardare le sue tv perche’ l’informazione ci e’ utile e sapere cio’ che si dice e’ essenziale per poter rispondere. Puoi rinunciare a Blockbuster ma e’ poca cosa…. Solo colpendo chi fa pubblicita’ sulle reti Mediaset si provocherebbero veri danni. E tra l’altro si aprirebbe una possibilita’ concreta per creare una televisione progressista. Infatti nessuno in Italia puo’ farcela proprio perche’ Rai e Mediaset raccolgono il 90% della pubblicita’. Ma lasciate che le grandi aziende scoprano che se fanno pubblicita’ su Canale 5 si troncano 2 milioni di possibili acquirenti e state certi che la folla di chi vuole comprarsi lo spot si assottiglia da panico. E lascia che la paura raggiunga i milioni di risparmiatori che c’hanno nel cassetto le azioni Mediaset… Fagli perdere il 2% in borsa al bestione e poi vedi come iniziano a fare i raffinati nelle conferenze stampa a Sofia.

3) Come fai a non comprare tutti i prodotti che fanno pubblicita’ su Canale 5? Sono troppi. Vero, e’ un casino. In alcuni casi e’ impossibile: non puoi rinunciare all’Enel e alla connessione telefonica. Va bene ma degli altri puoi fare a meno. Ed e’ sufficiente. Esistono marche di auto che non stanno facendo (almeno in questo momento) pubblicita’ sulle reti del malvagio. La reazione deve essere automatica: appena un’azienda inizia gli spot si sospendono gli acquisti fino a 3 mesi dopo la fine della pubblicita’. Ovviamente bisognera’ organizzare un servizio segnalazioni, cioe’ un sito che contenga la lista aggiornata dei prodotti sotto blocco degli acquisti, sul quale linkare da tutti i siti del movimento (chi si offre?).

4) E’ una rottura di coglioni stare attenti ogni volta a cosa compri. Si’, e’ una grande rottura di coglioni. E mentre fai la spesa non ci sono bandiere rosse e ragazze minorenni e procaci senza alcuna inibizione sessuale. Sei solo, nei tristi templi del marketing. Solo con la tua fame di acquisti, di prodotti immagine, ed e’ piu’ facile comprare quelli con la grafica accattivante. Lo sapevi che le etichette le stampano con sangue di bambino stritolato? Dicono che i rossi diventino piu’ brillanti.

La verita’ e’ che non c’e’ alternativa. O abbiamo la forza di organizzare l’incredibile o e’ meglio che ce ne stiamo a casa a fare i catoni davanti al tubo catodico e guardare Santoro che canta “bella ciao”.
Un movimento che non ha la forza di fare nulla che sia piu’ difficile di un girotondo non ha il diritto di ottenere nulla. Abbiamo il Berlusconi che ci meritiamo.
La verita’ e’ che in questo momento il movimento langue. E’ disorientato. Grandi incazzature, grandi passioni, grandi slanci. E’ un risveglio. Ma e’ il risveglio di un neonato, ancora incapace di immaginare una strategia vincente. Siamo ancora in mano a persone che sanno cosa fare ancor meno di noi. Siamo talmente incapaci di sognare che anche una cosa cosi’ semplice come smettere di dare soldi di chi poi tiene in piedi il Polo del dolore.

Jacopo Fo

Simone Canova, Jacopo Fo, Gabriella Canova, Maria Cristina Dalbosco e Manuela Spacca
http://www.alcatraz.it

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