L’ARCA DI NOE’

Pubblicato: 30 novembre 2010 in Informazione

Nel corso dei secoli, la mitologia, le credenze popolari, gli interessi nel mantenere vive le religioni e tutto ciò che non ha avuto riscontro nella logica scientifica, hanno portato i divulgatori delle varie religioni (trovando terreno fertile nell’ignoranza popolare, nei vari secoli di inculcamento di racconti mitologici e religiosi e nel mancato riscontro che la gente comune può avere) a costruire, ognuno secondo la propria fede e religione, racconti, storie e miti, colorati dalle più svariate teorie storiche.

 

 Arca di Noè Da Wikipedia, Enciclopedia Libera Mondiale.

Legname

Molte traduzioni moderne scelgono il cipresso sulla base di un falso ragionamento etimologico indotto da accostamenti fonetici, benché la parola ebraica usata nella Bibbia per indicare il cipresso sia “erez”.Suggestioni più recenti, fra altre, hanno avanzato l’ipotesi che il testo abbia perduto il proprio senso, lungo i secoli, per alterazione, o che esso faccia riferimento ad un tipo di legno oggi scomparso, o che si tratti semplicemente di una cattiva trascrizione della parola kopher (= “resina”). Al momento, nessuna di queste ipotesi riscuote l’unanimità dei consensi.

Dimensioni

L’arca, secondo le istruzioni di Dio, doveva misurare 300 cubiti di lunghezza. Nell’antichità sono stati usati cubiti di misure diverse ma molto simili, e la maggior parte degli studi letteralisti concordano nell’attribuire all’imbarcazione una lunghezza approssimativa di 137 metri, lunghezza in ogni caso superiore a quella di qualsiasi natante in legno che sia mai stato storicamente costruito fino alla fine del 1800. Questa nave, d’altra parte, aveva bisogno di rinforzi di ferro per impedire le deformazioni, e di una pompa a vapore per contrastare seri problemi di falle. I ricercatori letteralisti che accettano queste obiezioni – e non sono tutti – ritengono che Noè abbia costruito l’arca ricorrendo a tecnologie comparse dopo il XIX secolo. 

Anomalia dell’Ararat

L’anomalia dell’Ararat (o Ararat anomaly in inglese) è un oggetto non identificato che appare su qualche fotografia delle distese innevate sulla cima del monte Ararat, in Turchia. Qualche studioso biblico avanzò l’ipotesi che potesse trattarsi dei resti dell’arca di Noè, arenatasi su questo monte secondo il racconto della Bibbia.

Nel 2004, un uomo di affari originario di Honolulu, Daniel McGivern, annunciò che intendeva finanziare una spedizione da 900.000 dollari sulla cima del monte Ararat nel mese di luglio dello stesso anno, per stabilire la verità sull’anomalia dell’Ararat. Dopo preparativi molto mediatici, che inclusero l’acquisto di immagini satellitari commerciali appositamente realizzate, le autorità turche gli rifiutarono tuttavia l’accesso alla cima, poiché quest’ultima è situata in una zona militare. La spedizione fu in seguito accusata dalla National Geographic Society di essere soltanto un colpo mediatico abilmente montato, dato che il suo capospedizione, il professore turco Ahmet Ali Arslan, era stato già accusato di avere falsificato fotografie della presunta arca. La CIA, che ha esaminato le immagini satellitari di McGivern, ha d’altra parte ritenuto che l’anomalia fosse costituita da “strati lineari di ghiaccio coperti da ghiaccio e dalla neve accumulati di recente”.

Un nuovo annuncio di un presunto ritrovamento è stato dato il 27 aprile 2010 da una spedizione congiunta turca e di Hong Kong, a cui hanno partecipato membri della “Noah’s Ark Ministries International”. La spedizione ha annunciato di avere scoperto sull’Ararat una insolita caverna con pareti in legno a un’altitudine alla quale si ritiene non siano mai esistiti insediamenti umani, e di aver datato il legno (attraverso il test del carbonio 14), a 4.800 anni fa. Il portavoce del gruppo, Yeung Wing-Cheung, ha dichiarato alla stampa che non è certo al 100% che si tratti dell’Arca, ma al 99,9% pensiamo di si. Uno dei membri della spedizione si è in seguito dissociato dal proprio gruppo sostenendo che il legno ritrovato sull’Ararat era stato probabilmente portato lì appositamente da alcuni manovali curdi che erano a conoscenza della spedizione.

Nella tradizione religiosa 

Per quanto riguarda lo specifico dell’Arca di Noè, le tre religioni (Ebraismo, Cristianesimo ed Islamismo, per non parlare di quelle minori come la mitologia mesopotamica) hanno storie talmente diverse tra loro che diventa impossibile stabilire quale sia la più verosimile. Si invitano pertanto i lettori a documentarsi nello specifio di ognuna di queste religioni ed a rendersi conto delle contraddizioni contenute in esse.

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